Unghia incarnita: quando risolverla da sola è pericoloso e serve il podologo
L'unghia incarnita (in termini tecnici onicocriptosi) è uno dei problemi più comuni tra chi arriva in un centro podologico, ma anche uno di quelli che più spesso viene affrontato nel modo sbagliato: con forbicine, lime improvvisate o rimedi trovati online. Il risultato, purtroppo, è quasi sempre lo stesso: il problema peggiora invece di risolversi.
Come si riconosce
L'unghia incarnita si manifesta quando il bordo dell'unghia (di solito dell'alluce) penetra nella pelle circostante, causando arrossamento, gonfiore, dolore alla pressione e, nei casi più avanzati, la comparsa di tessuto infiammato o addirittura pus. Le cause più frequenti sono:
- taglio scorretto dell'unghia (troppo corta o arrotondata ai lati)
- calzature strette o con la punta troppo bassa
- predisposizione dovuta alla forma naturale dell'unghia
- microtraumi ripetuti, ad esempio nello sport
Perché "risolverla da soli" è rischioso
Tagliare in profondità l'angolo dell'unghia per "liberare" la pelle è probabilmente il rimedio fai-da-te più diffuso, ed è anche uno dei più controproducenti. Nella maggior parte dei casi non fa che stimolare l'unghia a ricrescere ancora più incarnita, oltre ad aumentare il rischio di infezione se gli strumenti utilizzati non sono adeguatamente sterilizzati.
Chi ha il diabete o problemi di circolazione dovrebbe evitare del tutto interventi fai-da-te su unghie e pelle dei piedi: anche un piccolo taglio mal gestito può trasformarsi in una ferita difficile da guarire.
Cosa fa il podologo
Un trattamento podologico per l'unghia incarnita si basa su tecniche precise e strumenti sterili, pensati per intervenire senza traumatizzare ulteriormente la zona. A seconda della gravità del caso, il podologo può:
- rimuovere con precisione la porzione di unghia responsabile del problema, senza danneggiare la lamina sana;
- applicare bendaggi o piccoli presidi che guidano la ricrescita dell'unghia nella direzione corretta;
- consigliare come tagliare correttamente le unghie in futuro, per evitare recidive;
- valutare, nei casi più cronici, se serve un trattamento più mirato.
L'obiettivo non è solo eliminare il dolore nell'immediato, ma evitare che il problema si ripresenti a ogni ricrescita.
Quando conviene prenotare una visita
Se noti arrossamento persistente, dolore alla pressione o gonfiore attorno all'unghia da più di qualche giorno, non aspettare che la situazione peggiori. Prima si interviene, più semplice e indolore è la soluzione.
Da Estetica Moser, a Pergine Valsugana, Jole Moser è podologa diplomata con oltre 35 anni di esperienza nel trattamento di unghie incarnite e problematiche simili. Il centro riceve pazienti anche da Levico Terme, Caldonazzo, Calceranica al Lago e dall'Altopiano di Pinè.
Prenota una visita se hai un'unghia incarnita che non accenna a migliorare: un trattamento professionale è più semplice, veloce e meno doloroso di quanto si pensi.
